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17-Gagliano-Castelferrato
Gagliano Castelferrato

Galaria, oggi Gagliano Castelferrato, fu fondata nel 1900 a.c. da Morgete Siculo (re dei Sicani), e fu già abitata in epoca preistorica.
Galaria raggiunse il suo splendore in epoca romana come testimoniano Cicerone e Fazello.
 La Rocca di Gagliano, simbolo di questo popolo, con le sue numerose spelonche fu abitata dai monaci di Agira, fondati da San Filippo che hanno lasciato all'interno del Castello numerosi segni della loro presenza.
Nel corso della storia la ridente cittadina siciliana ha ospitato all'interno delle sue mure nomi illustri come, Ruggero capo dei Normanni, Re FEDERICO II in persona con tutta la sua corte.
La Sicilia è da sempre una regione ricca di risorse ricavate dal sottosuolo,
Gagliano nel tempo, ha dato un forte contribbuto a questa immensa ricchezza.
Nel 1956 fu installata la prima trivella a Gagliano in contrada “Ariazza”, dove fu' trovato un giacimento di metano di grande portata.
Una delle pagine storiche più espressive che visse Gagliano fu quella del 27 ottobre 1962, per la venuta di Enrico Mattei, egli giunse in elicottero in contrada “Ariazza” per poi proseguire in auto fino al “Piano Puleo” tra l'ovazione del popolo.
Nel 1968 a Gagliano nasce la LEBOLE SUD che iniziava la sua attività produttiva con una sua struttura organizzativa che rendeva conto della sua attività alla sede centrale di Arezzo, vi lavoravano circa 450 donne.
Purtoppo a causa di una forte crisi, l’opificio tessile è stato costretto a chiudere i battenti nel Novembre del 1999.
Negli ultimi anni a Gagliano si sono sviluppate molte attività artigianali ed agricole con produzione di vestiti firmati, cravatte di buon livello e prodotti tipici derivati di fico d'india, marmellate, miele, salumi e formaggi.
Graziosa e pittoresca è la posizione di Gagliano, guardando di fronte, il panorama è uno dei più incantevoli della Sicilia. Giace ai piedi della Rocca o antico Castello situato a Nord-Est in posizione elevata, nel quartiere della Chiesa Madre.
Gagliano da 50 anni circa appartiene alla Provincia di Enna da poco più di cento anni, alla diocesi di Nicosia, mentre prima apparteneva all’Archidiocesi di Messina.
Il territorio confina a Nord-Est con Troina e Regalbuto, a Nord con Troina e Cerami, a Sud con Agira ad Ovest con Nicosia e Nissoria. Il clima è molto mite e temperato, eccetto qualche mese d’inverno in cui la temperatura è un po’ rigida.